Mercoledì 23 novembre Boldini, Callegaro, Sgobaro.
La seconda serata della stagione musicale del Barone Rosso vede un Francesco Boldini intento a raggiungere l’eccellenza. In questa sua esibizione ne ha dato conferma: tra flamenco, blues ed altro, ci si dimentica che regge tra le mani uno strumento fatto di corde e legno… per magia le luci si abbassano, trasognati percepiamo melodie di fine eleganza artistica…
Per quanto mi riguarda ho particolarmente apprezzato un pezzo riarrangiato dei Weather Report, e precisamente Birdland, che ho trovato favoloso. In quel momento credo abbia dato dimostrazione di una grande maturità artistica, ormai scevra di virtuosismi che a volte risultano solo fini a se stessi; sembra abbia finalmente trovato il suo stile pregno di eleganza e squisito senso artistico, come un degno servo della musica quale egli è.
Non mi sono piaciute le percussioni anche se ben suonate da Paolo Callegaro: trovo che il "cajon" si accompagni bene al flamenco, non certo al blues. Lasciatemelo dire: una batteria renderebbe di gran lunga un servizio migliore.
Caro Boldini siamo tutti felici che sei un musicista locale, cosicché di tanto in tanto con questa o altra formazione possiamo godere della tua preziosa musica.
Grazie “Boldo”
Tétto
